Federica risponderà ad alcune domande sul web e diritto della rete.

1 Federica, sei un avvocato che si occupa di diritto della rete. Ci puoi spiegare meglio la tua professione e come è nata l’idea del tuo libro “Le regole della rete” edito da Hoepli?

L’idea del libro nasce dalla osservazione del comportamento degli utenti in Rete e della percezione che gli stessi hanno del mondo online.

Mi sono resa conto che in certi casi manca(va) del tutto l’idea che ci fossero dei limiti e delle regole da rispettare anche online e così ho pensato che potesse essere utile un libro che spiegasse come ci si può muovere correttamente nel complicato sistema di siti, blog e social network.

Non conoscere le regole, non solo giuridiche, ma anche di carattere tecnico, rappresenta un grande ostacolo che può certamente creare problemi, anche gravi, per tutti coloro che utilizzano la Rete, indipendentemente dallo scopo specifico per il quale lo fanno.

2 Ogni giorno tutti noi pubblichiamo sui social: post, commenti, risposte e feedback a discussioni, ma spesso non ci rendiamo conto dell’impatto che ciò che scriviamo può avere anche in termini legali. Puoi fornirci un consiglio da seguire? A cosa dovremmo prestare in assoluto più attenzione?

La prima regola generale da seguire è quella della coerenza. Essere online esattamente ciò che si è offline consente di trasferire in Rete quel bagaglio di conoscenze (anche giuridiche) che possono aiutare a non cadere in errore. Se nel mondo reale non si è inclini ad avere certi comportamenti non si devono avere nemmeno in Rete. Credere di poter fare ciò che si vuole è il primo gravissimo errore che commettono gli utenti che utilizzano il web come se fosse la terra di nessuno. E’ evidente che bisogna avere anche una corretta conoscenza delle norme giuridiche che disciplinano ogni singolo ambito, ma in generale si può partire consigliando di non fare e di non scrivere online ciò che non si farebbe o non si direbbe offline.

  • 3 Il dominio di un sito web è già di per sé un elemento di tutela del proprio brand o servirebbero step aggiuntivi?

La tutela di un brand e della sua presenza online è un processo piuttosto articolato e complesso. La registrazione del dominio è solo uno degli elementi da considerare che si affianca,  per esempio alla scelta del dominio stesso, per non parlare poi di tutta la gestione della presenza in Rete: a chi affidarla, come, con quali obiettivi, quali tempistiche per raggiungerli, quali modalità di approvazione, quali strategie adottare per gestire una social media crisis solo per citarne alcune. Quindi possiamo dire che la registrazione del dominio è sicuramente un buon punto di partenza, ma deve essere affiancato da una strategia studiata davvero nei minimi particolari.

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