Determinata, solare e intraprendente. Silvia Galati è un mix esplosivo di simpatia e positività.
In questo articolo avrete modo di scoprire la sua storia in tutta la sua energia.

Sono rimasta molto colpita dal tuo video di presentazione che ho avuto modo di vedere sul sito dell’evento. Mi piacerebbe avere qualche informazione in più sulla tua società, Affilify, su quello che fate e su come lavorate per aiutare le imprese, e non solo, a far crescere il loro business online.

 

La mia è una startup nata lo scorso anno. Ho iniziato il mio percorso come affilata, poi ho deciso che volevo aggiungere valore al mercato e ho creato, appunto, Affilify.
Affilify unisce la domanda e la richiesta. Quando facevo l’affiliata per altre società, ho iniziato ad ottenere dei risultati e mano a mano ho iniziato ad avere amici piuttosto che altri esperti del settore che mi chiamavano e mi chiedevano aiuto per promuovere il loro prodotto o servizio.
Ho fatto affiliazione principalmente tramite eventi dove dicevo “Compra questo servizio, compra questo prodotto” e lì, per la maggior parte promuovevo infoprodotti legati al mondo dell’online marketing.
Durante il mio primo tour in Italia ho conosciuto persone che mi dicevano “Bellissimo sì, però io non mi ci ritrovo a promuovere questo determinato prodotto/servizio perché non mi appartiene” ed è per questo che ho deciso di creare la mia società basandomi un pò su questa esperienza, creando “una palestra” per persone come me due-tre anni fa, senza nessuna esperienza, per niente tecnologiche e con un inglese un pò arrugginito. Da lì è nato poi da una parte il training per imparare cos’è l’affiliazione e come funziona e dall’altra un market place dove si vanno ad aggiungere sempre nuovi prodotti, non solo miei di Affilify, ma anche di altri. Infatti abbiamo diverse categorie e stiamo aggiungendo sempre prodotti diversificati. Se una persona si ritiene, ad esempio, più esperta nell’ambito del fitness è chiaro che si troverà più a suo agio a promuovere un prodotto all’interno di quel settore perché conosce i problemi e i dubbi che può avere chi sta cercando di perdere peso.
Affilify nasce proprio dalla mia esperienza in prima linea: sono scesa in trincea e ho conosciuto persone che volevano fare il mio stesso percorso, ho fatto io stessa degli errori e sono caduta ma questo mi ha portata a migliorarmi, a crescere e ad aiutare anche gli altri.
Nell’ambito dell’online marketing sono tutti molto tecnici e secondo me non è questo il modo per aiutare una persona che è completamente nuova nel settore. Quello che cerco di fare io nella mia società è essere tecnica e precisa ma allo stesso tempo cercando di spiegare le cose in modo che anche un ragazzino possa capire.
Facciamo eventi in giro per il mondo perché io affiliazione l’ho fatta andando proprio a conoscere le persone. Ho iniziato col mercato americano, con un inglese arrugginito ma nell’evento mi sentivo più a mio agio nel parlare, rispetto che nello stare davanti alla telecamera. Credo che l’evento sia il miglior strumento di conversione: le persone comprano la te, la tua storia e nel momento in cui ti vedono è più facile convertirli.
Per me l’online non potrà mai sostituire del tutto l’offline, perché dietro ad ogni business ci sono sempre le persone.

Qual è la parte migliore del tuo lavoro?

Sicuramente gli eventi, conoscere le persone e ispirarle.
La mia è la storia di una persona normalissima e quello che racconto sempre ad ogni evento è semplicemente Silvia. Ho fatto il percorso di tutti nella ruota del criceto: mio papà era un operaio, mia mamma una casalinga ed ho seguito un pò quella mentalità da impiegata, da dipendente.
Mi piace incontrare persone e far vedere loro che si può sempre cambiare.
Io ho scoperto per caso il mondo dell’affiliazione. In viaggio di nozze ho partecipato ad un evento a Miami per vedere il mio inglese a che livello era. Ho fatto lingue ma le ho perse poi negli anni e quindi… sai quando ti trovi nel posto giusto al momento giusto? Da quel momento, in soli tre anni, la mia vita è cambiata! Ho lasciato il lavoro, mi sono trasferita a Dubai, faccio eventi in giro per il mondo. Chi l’avrebbe detto 10 anni fa? Tutto questo mi piace, soprattutto per le donne. Il nostro settore è un pò carente in quanto presenza femminile e mi fa piacere essere un esempio in questo senso.
Allo stesso tempo all’interno del mio business ho dietro di me Fabio, mio marito, che mi supporta.
Ci sono alti e bassi, non è sempre tutto bello, però sicuramente cambiare la vita delle persone mi fa sempre molto piacere. Anche per me in quesi anni c’è stata una crescita non solo a livello professionale ma proprio di mindset. Prima ero bloccata nello stipendio con una mentalità più ristretta, legata al lavoro che facevo. Non rinnego niente, anzi, sono sempre stata fortunata perché ho avuto un datore di lavoro che è stato il mio Rich Dad (“Rich Dad Poor Dad” di Robert Kiyosaki).
È un libro dove l’autore racconta la storia di suo papà, un papà molto simile al mio legato alla mentalità non imprenditoriale e del papà di un suo amico, appunto il Rich Dad, un imprenditore che gli ha insegnato tanto; questo è stato per me il mio datore di lavoro.
Sono sempre stata molto fortunata nel trovarmi nel posto giusto, con le persone giuste.

Come ultima domanda avrei piacere di chiederti se ha una una particolare citazione che ti ispira e che ti guida all’interno del tuo lavoro.

Ne ho molte, sono una persona che adora le citazioni ma sicuramente quella che mi ha influenzata di più è stata quella di Tony Robbins che dice “Se vuoi raggiungere l’isola, brucia la barca”.
Quando ero legata a una vita da impiegata ero sulla barca, non mi lamentavo ma non era neanche il massimo. Nel momento in cui ho bruciato la barca, sono venuta qua a Dubai e mi sono messa in proprio ho dovuto affrontare determinate sfide e mi sono trovata a raggiungere un’isola che mai mi sarei aspettata di vedere nella mia vita.

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