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Intervista ad Andrea Albanese uno dei relatori del Marketing Business Summit che ci parlerà della comunicazione innovativa nei Social Media.

Presentati: chi sei e che attività svolgi?

Ciao, sono Andrea Albanese e faccio il Social Media Manager e il Digital Communication Advisor. Il mio lavoro consiste nell’aiutare le aziende a identificare il percorso migliore per essere sui social media e nel mondo digital con profitto e in modo coerente con i valori del proprio brand e la strategia aziendale. Inoltre faccio il community manager su Linkedin e Facebook, nel tempo abbiamo costituito una rete di circa 40.000 professionisti social e digita, al community #SMMdayITl. Infine faccio il docente, sia universitario che in master post-universitari e istituti di formazione professionale.

Quanto è importante la reputazione online sui social media?

Non dico niente di nuovo affermando che siamo ormai a pieno titolo nell’era dell’economia della reputazione, ma negli ultimi anni ci sono stati dei cambiamenti interessanti. All’inizio ognuno di noi doveva preoccuparsi della propria reputazione, di professionista e di persona.

Sempre più le aziende effettuano verifiche online sui potenziali dipendenti e avere una presenza coerente e inoppugnabile sui social media è fondamentale. Ma un recente rapporto pubblicato da Jobvite ci dice anche il contrario: sempre più aspiranti ‘dipendenti’ verificano la reputazione delle aziende sui social media, principalmente Facebook e Linkedin ma quello che mi ha stupito è che fra i più giovani pesa soprattutto Instagram. In quest’ottica, credo che anche le aziende dovrebbero dedicarsi alla comunicazione dei propri valori e della propria cultura aziendale, in modo coerente e lineare. La reputazione è diventata un elemento se vogliamo ancora più centrale.

Quali rischi corre un’azienda a non essere presente sui social media?

Posso essere lapidario? Oggi noi utenti ‘normali’ usiamo internet e i social media come un tempo usavamo le pagine gialle e l’elenco del telefono, li usiamo per informarci come un tempo usavamo i giornali e le riviste: non esserci significa non farsi trovare. E mi sembra il rischio più grande. Correlato, se vogliamo, dal fatto che gli utenti comunque parlano di noi, anche in nostra assenza. Non esserci significa non poter controllare quanto viene detto e intervenire in caso di crisi o reputazione negativa.

Purtroppo non esiste una ricetta Social e Digital vincente per tutti; penso che la vera sfida per le aziende è quella di impegnarsi per farsi trovare al meglio sui Social Media: perché le persone ti trovano prima online, e poi decidono se stringerti la mano e fare business con te.

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