Quando la psicologia incontra il web marketing, ecco che Rossella Cenini entra in scena.
Curiosi di sapere come il mix di queste due discipline la abbia aiutata a costruire la sua figura professionale, le abbiamo sottoposto alcune domande per farvi avere una piccola anteprima di quello che porterà sul palco di Milano.

Ci interesserebbe, in primis, approfondire il discorso sulla sua formazione in Psicologia del Lavoro. In particolare, saremmo interessati a sapere come questa disciplina la abbia aiutata a integrarsi con il mondo del web marketing e in che modo questa sia stata uno strumento utile per arrivare ad elaborare tecniche e strategie di Marketing Persuasivo.

In realtà, il mio ingresso nel mondo del web marketing è stato dettato da circostanze piuttosto fortuite che mi hanno portato ad approcciarmi dapprima al mondo Google AdWords, ora Google Ads e poi estendere i miei interessi alla conversion. Erano i primi anni del 2000 e ancora pensavo di fare la psicologa. In altre parole, il “web marketing” mi è capitato fra le mani senza che neanche me ne accorgessi, ma ormai, visto che c’ero dentro e visto che dovevo trovare una risposta a “ma dai, e cosa c’entra la tua laurea con l’internet?” ho pensato a come coniugare i due mondi e ho scoperto che non sono poi così lontani.

Quello che il mio corso di studi mi ha dato è sicuramente la curiosità per come funziona la mente delle persone. La prima volta che ho sentito parlare di Daniel Kahneman è stato al corso di Psicologia delle Comunicazioni Sociali. Ero affascinata dalle euristiche decisionali e dai bias.

Chiamare i visitatori del sito “utenti” non ci aiuta a capire che sono persone e in quanto persone, sono soggette a errori decisionali. Capire come funzionano ci può aiutare a facilitargli la vita sul sito.

 

Potrebbe inoltre darci un piccolo assaggio di quello che porterà sul palco di Milano a fine novembre?

Ogni giorno leggiamo e sentiamo parlare di tattiche mirabolanti che portano ad aumentare il tasso di {{n° a caso}}% e allora tutti a copiare. C’è un errore di fondo in questo procedimento (e te lo dirò quando ci vedremo all’evento), ci si concentra troppo sul risultato e poco sul processo, per questo, quello su cui porterò la vostra attenzione è il processo che porta a diventare un supereroe delle conversioni.

 

Come ultima domanda avremmo piacere di chiederle se ha una una particolare citazione che la ispira e la guida all’interno del suo lavoro.

Non ricordo dove la lessi, ma “Opinions are like assholes: everybody’s got one” coglie appieno l’essenza del lavoro di ottimizzazione delle conversioni e si collega perfettamente a quanto ti dicevo prima. È normale che tutti portino al tavolo le proprie opinioni, il tema diventa riuscire a validarle e non prenderle per verità assolute. Come disse una volta qualcuno (anche questa volta non ricordo il nome) “A Google ci credo, tutti gli altri devono portarmi i dati”.

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